Pensione anticipata con metodo contributivo

Da diverso tempo ormai si parla di pensione anticipata con metodo contributivo per tutti i lavoratori. Uno studio condotto dal sindacato Uil fotografa i possibili effetti di questo cambiamento sull’entità degli assegni pensionistici.

Pensione anticipata sistema contributivo: assegni più leggeri fino al 35%

In caso di applicazione della pensione anticipata con metodo contributivo, gli assegni mensili per i lavoratori di ambo i sessi calerebbero dal 10 fino al 35%.

Questo è il principale risultato di un’indagine condotta dall’ufficio studi Uil, che ha effettuato alcune proiezioni in vista delle novità che presto potrebbero coinvolgere il sistema previdenziale.

L’occhio analitico si è concentrato in particolare sulla proposta del Presidente Inps Tito Boeri, che da mesi spinge perché si approvi l’applicazione del metodo contributivo per il calcolo degli assegni pensionistici di tutti i lavoratori.

Calcolo pensione anticipata con sistema contributivo: l’opinione di Proietti

Dure le parole del segretario confederale Uil Domenico Proietti, che ha definito l’idea di Boeri di applicare a tutti il metodo contributivo profondamente iniqua.

Secondo quanto affermato dal numero uno del sindacato, i calcoli effettuati dall’Inps in merito alla pensione anticipata con metodo contributivo sono ben lontani dall’effettiva situazione dei lavoratori italiani, che, in caso di concretizzazione della proposta dell’economista bocconiano, sarebbero interessati da conseguenze ben diverse da quelle prospettate dall’ente di previdenza.

Pensione anticipata con metodo contributivo: i calcoli della Uil

Per avvalorare i risultati dello studio sugli effetti della pensione anticipata con metodo contributivo, la Uil ha messo in campo anche dei precisi esempi di calcolo.

Nel caso di una lavoratrice di 62 anni con un’anzianità contributiva di 36 e reddito medio pari a 39.800€ annui nell’ultimo decennio, l’assegno subirebbe una decurtazione di circa 247€ mensili (-12,67%), considerando come base una pensione di 2.163€ risultante dal calcolo con il sistema misto, applicato in caso di anzianità contributiva inferiore ai 18 anni prima del 1995.

Calcolo pensione Inps: gli altri esempi nello studio Uil

Tra gli altri esempi presentati nello studio Uil si può ricordare anche quello di un lavoratore dipendente di 62 anni con alle spalle 35 anni di contribuzione e una carriera senza interruzioni.

Tenendo ferma l’appartenenza al regime retributivo fino al 2012 e un reddito medio di 33.000€ annui, in base alla normativa vigente il suo trattamento pensionistico sarebbe pari a 2.345€ lordi.

In caso di applicazione della pensione anticipata con metodo contributivo, la suddetta cifra subirebbe una decurtazione del 33,9%, con una perdita mensile di circa 796€, pari a più di 10.000€ annui.

Assieme ai dati dello studio, sono arrivate dalla Uil richieste in merito all’introduzione di una flessibilità in uscita per tutti i lavoratori, senza ulteriori penalizzazioni oltre a quelle attualmente in vigore.

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