Pensioni quanti anni di lavoro: ecco le informazioni per uomini e donne

Rispondere alla domanda pensioni quanti anni di lavoro è un desiderio di tantissime persone. Per avere le idee chiare sulle regole di accesso al trattamento bisogna considerare la situazione nel dettaglio, analizzando caso per caso e distinguendo tra uomini e donne.

Quando si va in pensione nel settore privato?

Iniziamo ad analizzare la questione pensioni quanti anni di lavoro analizzando lo scenario dei lavoratori del settore privato.

Per il 2016 i requisiti sono i seguenti:

  • Lavoratrici di sesso femminile: possibilità di andare in pensione a partire dal compimento dei 65 anni e 7 mesi
  • Lavoratori di sesso maschile: possibilità di andare in pensione a partire dal compimento dei 66 anni e 7 mesi

Nel 2018 si avrà il pareggio tra l’età pensionabile dei lavoratori privati di entrambi i sessi, che potranno accedere al trattamento di vecchiaia a partire dal compimento di 66 anni e 7 mesi.

Quando si può andare in pensione anticipata?

La pensione anticipata è un nodo oggetto di molte discussioni. Chi parla di pensioni quanti anni di lavoro punta infatti spesso ad alternative che permettono di uscire prima dal lavoro, spesso con un assegno pensionistico ridotto.

Per quanto riguarda i requisiti per accedere alla pensione nei prossimi anni lo schema da considerare è il seguente:

  • Pensione anticipata per i lavoratori di sesso maschile: possibilità di richiederla una volta maturati i 42 anni e 10 mesi di contributi (questo limite vale dal 2016 al 2018)
  • Pensione anticipata per le lavoratrici: limite contributivo minimo pari a 41 anni e 10 mesi

Chi ha il primo accredito contributivo in una data successiva al 1° gennaio 1996 ha la possibilità di andare in pensione anticipata con almeno 20 anni di contribuzione e un limite di età che, dall’inizio del 2016, corrisponde a 63 anni e 7 mesi.

Opzione Donna: ecco cosa sapere

Un tema degno di interesse nell’ambito della questione pensioni quanti anni di lavoro riguarda l’Opzione Donna.

In vigore dal 2004 in seguito al varo della Legge Maroni, permette alle donne con almeno 57 anni e 3 mesi e 35 anni di contributi di andare in pensione con un assegno contributivo, quindi inferiore rispetto a quello calcolato con il metodo contributivo.

Dall’inizio del 2016 il 31 dicembre 2015 non è più la data ultima per la presentazione delle domande, ma il limite per la maturazione dei requisiti.

Pensioni precoci: quando possono andare in pensione i lavoratori che hanno iniziato a versare contributi da giovanissimi?

Concludiamo questa guida dedicata pensioni quanti anni di lavoro ricordando che per i lavoratori precoci si parla sempre di più della Quota 41, ossia della possibilità di andare in pensione dopo 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica.

Per quanto concerne gli sviluppi della flessibilità in uscita e la possibile applicazione del prestito pensionistico, è bene ricordare che l’esecutivo ha dichiarato che la misura in questione non coinvolgerà i precoci.

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